Gli investimenti esteri nel marcato saudita sono regolati dalla Foreign Investment Law (FIL) che, approvata nel 2000, determina le procedure e i requisiti necessari per poter effettuare investimenti, stabilisce i diritti e i doveri degli investitori e descrive le attività della negative list.
La normativa che si occupa di regolare gli investimenti esteri in Arabia Saudita è la Foreign Investment Law (FIL). Questa, approvata nel 2000, determina non soltanto le procedure e i requisiti necessari per effettuare degli investimenti ma stabilisce anche diritti e doveri degli investitori stranieri ed elenca le attività che non possono essere svolte da quest’ultimi. Esiste infatti una negative list, di cui la Sagia effettua periodicamente una revisione, che descrive quali sono i comparti preclusi agli investitori stranieri: la ricerca, l’estrazione e la produzione di petrolio, la produzione di attrezzature e uniformi militari, la produzione di esplosivi civili, l’intermediazione immobiliare, stampa ed editoria in genere, servizi audiovisivi e dei media, telecomunicazione, trasporto aereo e terrestre.
Per le attività rimanenti, tutti gli investitori stranieri devono avere una license: la legge permette sia di possedere il 100% di aziende industriali nel mercato saudita sia di stabilire delle unità locali della propria azienda.
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