Arabia Saudita e Corea del Sud hanno firmato un accordo bilaterale per la cooperazione nello sviluppo dell'energia nucleare.
L'Arabia Saudita, la più grande riserva mondiale di petrolio, si sta impegnando per tenere il passo con la domanda in rapida crescita destinata a triplicare entro il 2032. Al fine di soddisfare la domanda crescente e di diversificare le fonti di approvvigionamento, l’Arabia Saudita ha firmato con la Corea del Sud un accordo bilaterale per la cooperazione nello sviluppo dell'energia nucleare. Si tratta del terzo accordo firmato dall’Arabia Saudita nell'ultimo periodo in ambito energetico, segue, infatti, quelli stipulati con Francia e Argentina.
Secondo la dichiarazione del re Abdullah, l'accordo prevede la cooperazione nella ricerca e nello sviluppo - comprese la ricerca nel nucleare e la costruzione di reattori - e nella gestione dei rifiuti. Il progetto prevede la costruzione di 16 reattori nucleari entro il 2030: Riyad intende utilizzare l'energia solare e nucleare per ridurre il suo bisogno di bruciare olio combustibile per l'energia elettrica, allo scopo di conservare il petrolio per i mercati di esportazione; mentre Seul, incurante del disastro nucleare di Fukushima, mira ad aumentare la sua dipendenza da energia nucleare.
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