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giovedì 21 aprile 2011

Il settore petrolchimico è aperto agli investimenti privati

L’Aramco ha siglato accordi con partner esteri per la costruzione di tre nuove raffinerie per prodotti destinati all’export e, allo stesso tempo, incoraggia gli investimenti privati nel settore per poter mantenere la posizione di leader sul mercato mondiale.

L’Arabia Saudita ha iniziato ad effettuare ingenti investimenti nel settore petrolchimico a partire dagli anni ’70. Un ruolo di particolare rilievo nella gestione di questo comparto è rivestito dalla SABIC (Saudi Basic Industries Corporation) la quale, sulla base del fatturato, è la terza azienda petrolchimica a livello mondiale. Non soltanto è il quarto produttore mondiale di poliolefine, ma è anche presente nei settori delle fibre, dei fertilizzanti ed altri prodotti chimici. Negli ultimi anni ha allargato la sua attività anche all’estero attraverso l’acquisizione di alcune società ed è presente con una sede anche a Milano.
Anche l’Aramco ha siglato accordi con partner esteri per la costruzione di tre nuove raffinerie per prodotti destinati all’export e, allo stesso tempo, incoraggia gli investimenti privati nel settore per poter mantenere la posizione di leader sul mercato mondiale. Tra i vantaggi di cui un investitore godrebbe nell’inserirsi nel mercato petrolchimico vi è il fatto che l’Arabia Saudita è l’unico paese del GCC che consente investimenti privati nel suddetto settore. Inoltre è importante considerare la situazione geografica del Paese (collocandosi tra Europa ed Asia, riveste una posizione strategica che gli consente di servire vasti mercati), la garanzia della disponibilità del prodotto a lungo termine e dei prezzi competitivi, l’elevata domanda di prodotti raffinati dovuta al rapido sviluppo dei mercati e la presenza di infrastrutture d’eccellenza per l’esportazione.

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