“L’Arabia Saudita, paese riformatore al massimo livello nella regione, ha reso più facile avviare un’impresa continuando a semplificare le formalità per la registrazione commerciale e riducendo le tasse d’iscrizione dell’80%”.
Secondo la classifica Doing Business stilata dalla Banca Mondiale, L’Arabia Saudita, assieme a Qatar, Egitto, Bahrein ed Emirati Arabi, si colloca tra le prime venti posizioni per “facilità d’impresa”. Il rapporto spiega: “L’Arabia Saudita, paese riformatore al massimo livello nella regione, ha reso più facile avviare un’impresa continuando a semplificare le formalità per la registrazione commerciale e riducendo le tasse d’iscrizione dell’80%”.
Pertanto non soltanto L’Arabia Saudita, ma anche il resto del Medio Oriente è impegnato in un processo di semplificazione della normativa del fare affair.
La classifica è realizzata secondo i differenti fattori che agevolano o rendono difficile le attività dell’investitore straniero: il problema più rilevante nel mercato saudita riguarda l’esecutività dei contratti. Ciò significa che nel caso di una vertenza con un cliente o un partner, non è semplice ottenere l’esecuzione delle clausole stabilite legalmente.
Nessun commento:
Posta un commento