Il presidente del Saudi Business Council, Youssef Al Maimani, ha dichiarato recentemente che la volontà dell’Arabia Saudita è quella di non essere più “stazione di benzina del mondo, ma di sviluppare altri settori, importando tecnologie e il modello delle piccole e medie imprese”.
Sono positivi i rapporti tra Italia e Arabia Saudita: arrivare ad un interscambio di 10 miliardi di euro è l’obiettivo dei prossimi tre anni. Il presidente del Saudi Business Council, Youssef Al Maimani, ha dichiarato recentemente che la volontà dell’Arabia Saudita è quella di non essere più “stazione di benzina del mondo, ma di sviluppare altri settori, importando tecnologie e il modello delle piccole e medie imprese”. Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha quindi incoraggiato le imprese sottolineando che vi sono “ampi spazi di crescita” sia per la forte realtà manifatturiera del Made in Italy, sia per i settori dell’energia e della green economy in cui l’Italia ha conquistato posizioni di leadership.
“Restano ancora ostacoli burocratici, una lentezza della giustizia amministrativa, ci sono barriere all’ingresso”, afferma inoltre la presidente di Confindustria. Ciononostante il Paese saudita è collocato al decimo posto nella classifica della Banca Mondiale come “possibilità di fare business”, prima di Giappone e Germania. In questo clima favorevole per l’internazionalizzazione, lo scorso novembre è stata organizzata la prima missione di sistema organizzata da Confindustria, Abi, Ice e governo, la quale ha contato circa 250 partecipanti.
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