Si rafforza la presenza in Arabia Saudita di Snamprogetti, la società di ingegneria del gruppo ENI che dal 2008 fa parte della Saipem S.p.A.
La Snamprogetti, società di ingegneria del gruppo ENI inglobata dalla Saipem S.p.A., nei giorni scorsi si è aggiudicata un contratto da 260 milioni di euro per la realizzazione di un sistema di drenaggio delle acque piovane in Arabia Saudita, a nord di Gedda, nell'area dell'aeroporto internazionale King Abdulaziz. Il progetto prevede la costruzione di un condotto di 56 chilometri per lo scarico delle acque piovane a mare e di altri condotti laterali per il collegamento al sistema di drenaggio creato in precedenza. Inoltre, l’impianto sarà dotato di 250 vasche per il recupero delle acque e una fossa di raccolta di circa 600.000 metri cubi.
Come hanno spiegato fonti diplomatiche a Gedda, il contratto di Snamprogetti, si inscrive nel programma di riqualificazione del sistema fognario e di drenaggio delle acque della città, avviato dalle autorità saudite in seguito alle alluvioni del novembre 2009 e del gennaio 2011, a causa delle quali oltre 130 persone hanno perso la vita. Infatti, oltre a quello affidato alla società del Gruppo Saipem, il piano comprende altri 7 progetti, che sono stati assegnati a due società saudite e una cinese e che prevedono, fra l'altro, la costruzione di 5 dighe e l'espansione dei canali presenti a nord, est e sud di Gedda.
La Snamprogetti, società di ingegneria del gruppo ENI inglobata dalla Saipem S.p.A., nei giorni scorsi si è aggiudicata un contratto da 260 milioni di euro per la realizzazione di un sistema di drenaggio delle acque piovane in Arabia Saudita, a nord di Gedda, nell'area dell'aeroporto internazionale King Abdulaziz. Il progetto prevede la costruzione di un condotto di 56 chilometri per lo scarico delle acque piovane a mare e di altri condotti laterali per il collegamento al sistema di drenaggio creato in precedenza. Inoltre, l’impianto sarà dotato di 250 vasche per il recupero delle acque e una fossa di raccolta di circa 600.000 metri cubi.
Come hanno spiegato fonti diplomatiche a Gedda, il contratto di Snamprogetti, si inscrive nel programma di riqualificazione del sistema fognario e di drenaggio delle acque della città, avviato dalle autorità saudite in seguito alle alluvioni del novembre 2009 e del gennaio 2011, a causa delle quali oltre 130 persone hanno perso la vita. Infatti, oltre a quello affidato alla società del Gruppo Saipem, il piano comprende altri 7 progetti, che sono stati assegnati a due società saudite e una cinese e che prevedono, fra l'altro, la costruzione di 5 dighe e l'espansione dei canali presenti a nord, est e sud di Gedda.
Nessun commento:
Posta un commento