Il Ministro del Petrolio di Riyadh, Ali al Naimi, ha riferito che l'Arabia Saudita è pronta ad incrementare la sua produzione di petrolio per contrastare il rialzo dei prezzi del barile.
Per rassicurare circa un’eventuale carenza di rifornimenti sui mercati, il Ministro del Petrolio di Riyadh, Ali al Naimi, ha riferito che l'Arabia Saudita è pronta ad incrementare la sua produzione di petrolio. Il Ministro ha, inoltre, dichiarato che gli attuali prezzi del greggio (sopra i 120 dollari al barile) sono “ingiustificati” se considerati alla luce del rapporto domanda e offerta e dell'andamento lento della ripresa economica globale: le cause delle speculazioni sul prezzo del petrolio, come sostengono molti analisti, vanno ricercate nelle tensioni in Medio Oriente. Tra i fattori che hanno causato i rialzi di questi ultimi mesi sui mercati petroliferi, particolarmente incisive sarebbero state le limitazioni delle esportazioni di greggio iraniano, conseguenza delle sanzioni internazionali applicate dagli USA e dai suoi alleati, allo scopo di frenare le ambizioni nucleari di Teheran. La distensione delle tensioni con l'Iran potrebbe contribuire a calmare i prezzi del petrolio.
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