I ministri dei trasporti di Egitto ed Arabia Saudita intendono portare avanti il progetto relativo alla costruzione di un ponte che collegherà le coste egiziane del Golfo di Aqaba alla regione di Tabuk in Arabia Saudita.
Secondo quanto riportato dal quotidiano saudita al-Watan, nelle prossime settimane, esponenti politici di Egitto ed Arabia Saudita si incontreranno per definire i dettagli di un progetto che prevede il collegamento di Africa e Asia, ovvero la costruzione di un ponte che collegherà le coste egiziane del Golfo di Aqaba alla regione di Tabuk in Arabia Saudita. L’infrastruttura dovrebbe essere realizzata entro l’anno prossimo e comporterà l’investimento di almeno 3 miliardi di dollari.
I ministri dei trasporti dei due stati hanno deciso di riconsiderare un piano che era stato presentato per la prima volta negli anni Ottanta - e successivamente accantonato - al fine di rilanciare il turismo in Egitto, calato in seguito alla “primavera del Paese”, e di aumentare lo scambio di persone e merci tra i due stati e in tutta l'area mediorientale. Inoltre, ogni anno centinaia di migliaia di persone si recano in Arabia Saudita per il pellegrinaggio e questa nuova infrastruttura renderebbe più agevole (e più economico) l’attraversamento del Mar Rosso.
Tuttavia, gli ambientalisti segnalano che l’opera potrebbe provocare danni sul piano ambientale: i rischi maggiori riguardano, in particolare, la barriera corallina, il terreno di nidificazione delle tartarughe e le varietà di uccelli dell'isola di Tiran. Se, da un lato, gli investitori ritengono che questo ponte potrà rilanciare il turismo e l'economia egiziani, gli ambientalisti, dall’altro, difendono la loro posizione affermando che la realizzazione di un progetto simile - unita alla massiccia costruzione di alberghi sulle coste del Paese, al riscaldamento globale e al progressivo innalzamento del livello del mare - potrebbe avere delle conseguenze ambientali catastrofiche che, a loro volta, penalizzeranno nuovamente il turismo, aumentando la povertà e l'instabilità nel paese: “Se si continua così, le risorse che attraggono i turisti scompariranno”, ha affermato l'ambientalista egiziana Mindy Baha Ad-din, alla rivista on-line di ecologia Green Prophet.
Nessun commento:
Posta un commento