Le principali notizie e informazioni di natura economica, finanziaria, giuridica e politica relative all'Arabia Saudita

martedì 28 giugno 2011

In Arabia Saudita cresce il costo della vita

In Arabia Saudita, secondo dati ufficiali, l’inflazione sta registrando un significativo aumento. È stato registrato un aumento non soltanto in affitti, carburante, acqua, settore dell’abbigliamento e delle calzature, ma anche nel settore dei trasporti e delle telecomunicazioni.

In Arabia Saudita, secondo dati ufficiali, l’inflazione sta registrando un significativo aumento. Il costo della vita dello scorso mese di maggio è cresciuto del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente soprattutto a causa dell’innalzamento dei prezzi in alcuni settori.
È stato registrato un aumento non soltanto in affitti, carburante, acqua, settore dell’abbigliamento e delle calzature, ma anche nel settore dei trasporti e delle telecomunicazioni.
Secondo le statistiche, i settori che pare abbiano registrato, invece, una riduzione dei prezzi, sembrano essere l’alimentare e quello delle bevande.

martedì 21 giugno 2011

Arabia Sadita, dal 2015 voteranno anche le donne

Il timore della primavera araba ha avuto, probabilmente, qualche influenza anche in Arabia Saudita: ne è testimonianza la decisione del Consiglio di shura di Riad, il quale ha approvato il progetto di legge relativo al diritto di voto per le donne.

Il timore della primavera araba ha avuto, probabilmente, qualche influenza anche in Arabia Saudita: ne è testimonianza la decisione del Consiglio di shura di Riad (che detiene poteri consultivi), il quale ha approvato il progetto di legge relativo al diritto di voto per le donne. Considerando il fatto che in Arabia Saudita il suffragio universale maschile è stato introdotto soltanto sei anni fa, ovvero nel 2005, la nuova legge rappresenta un passo avanti particolarmente significativo.
Con la firma del re Abdullah, la legge entrerà in vigore nelle elezioni municipali previste per il 2015, ma non per quelle che si terranno nel prossimo settembre.
Attualmente in Arabia Saudita, quale monarchia assoluta, le donne non hanno diritto di voto, ma nemmeno gli uomini ne hanno piena titolarità.

giovedì 16 giugno 2011

Il CCG, discusse possibili nuove annessioni

Recentemente si è discusso sulla possibile entrata nel Consiglio di Cooperazione del Golfo di due nuovi Paesi, ovvero Marocco e Giordania. L’integrazione richiederebbe però un procedimento alquanto complesso, basato innanzitutto sull’armonizzazione delle regolamentazioni in materie legislative, finanziarie, commerciali e amministrative.

Recentemente si è discusso sulla possibile entrata nel Consiglio di Cooperazione del Golfo di due nuovi Paesi, ovvero Marocco e Giordania.
La volontà da parte del CCG di annettere nuovi membri al gruppo potrebbe essere interpretata come la necessità di contrastare la crescente influenza dell’Iran e, come afferma Mustafa Alani, direttore del dipartimento per la sicurezza del Gulf Research Center a Dubai, per ottenere maggiore “profondità politica e strategica”.
Affermare che Giordania e Marocco diventeranno parte del CCG nel prossimo futuro pare essere alquanto complicato, anche a causa delle notevoli differenze economiche, tra le quali il registrarsi di un Pil interno lordo pro-capite decisamente inferiore a quello dei Paesi del Golfo. Tuttavia, è più probabile che verranno rafforzati gli investimenti bilaterali.
L’integrazione richiederebbe un procedimento complesso, basato innanzitutto sull’armonizzazione delle regolamentazioni in materie legislative, finanziarie, commerciali e amministrative.

mercoledì 15 giugno 2011

Arabia Saudita: approvate nuove misure per l’impiego di manodopera straniera

Sono state approvate recentemente dal governo saudita nuove misure volte a ridurre l’impiego della manodopera straniera, che attualmente rappresenta il 70% della popolazione attiva.

Sono state approvate recentemente dal governo saudita nuove misure volte a ridurre l’impiego della manodopera straniera, che attualmente rappresenta il 70% della popolazione attiva. Le disposizioni, che entreranno in vigore nel mese di settembre dell’anno in corso, vanno a determinare in quali contesti sarà possibile prorogare il permesso di lavoro dei dipendenti stranieri.
Le imprese appartenenti alla categoria verde, ovvero quelle che rispettano la quota minima di occupazione di personale saudita, non avranno problemi nella richiesta di proroga dei permessi di lavoro; alle aziende che appartengono alla categoria gialla, che mostrano un impegno verso l’impiego di una maggiore occupazione saudita, sarà concesso un periodo di massimo sei anni di occupazione (non prorogabile). Le società che rientrano invece nella categoria rossa, le quali non mostrano alcuno sforzo per il raggiungimento della quota minima, non potranno prolungare i permessi anche se non sono raggiunti i sei anni d’impiego.

martedì 14 giugno 2011

Jeddah, Corporate Social Responsability Forum

La questione della responsabilità sociale all’interno delle imprese fa parte di un più ampio piano a livello nazionale volto a garantire lo sviluppo sociale e l’equità. Se ne è parlato durante il Corporate Social Responsability Forum, svoltosi recentemente a Jeddah.

La scorsa settima si è svolto a Jeddah il Forum sulla responsabilità sociale, con il patrocinio di Khaled al-Faisal, governatore della provincia di Mecca, ed organizzato dalla Camera di Commercio dell’Industria di Jeddah.
Faysal al-Aquil, direttore della Construction Products Holdin Company, la quale si occupa di Business development ed affari amministrativi, ha affermato che negli ultimi cinque anni l’indice di responsabilità sociale è cresciuto in maniera significativa.
La questione della responsabilità sociale all’interno delle imprese fa parte di un più ampio piano a livello nazionale volto a garantire lo sviluppo sociale e l’equità. Una delle iniziative discusse per raggiungere tale obiettivo ha riguardato la promozione di servizi di istruzione e di volontariato. All’interno del Forum è stata ritagliata una sessione con oggetto “Giovani: Partner strategico di sviluppo”, nella quale si è affrontata la questione di come coinvolgere i giovani e le donne nei programmi di sviluppo sociale.

martedì 7 giugno 2011

Forum ‘Strategia di sviluppo e opportunità di investimento in Arabia Saudita’

Il baricentro dell’economia mondiale si sta spostando, dobbiamo essere pronti a cogliere ogni opportunità”, ha affermato il Presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin, in occasione del Forum ‘Strategia di sviluppo e opportunità di investimento in Arabia Saudita’.

Lo scorso 30 maggio si è svolto il Forum ‘Strategia di sviluppo e opportunità di investimento in Arabia Saudita’ promosso da Confindustria Padova e Confindustria Veneto. Il mercato saudita rappresenta un mercato dinamico per il Made in Italy, grazie anche al piano promosso dal governo per l’innovazione e la ristrutturazione di infrastrutture, università, ospedali, telecomunicazioni, che ha aperto la strada agli investimenti esteri.
Ospite dell’evento è stato Amr Abdullah Al-Dabbagh, il Governatore e Presidente della Saudi Arabian General Investment Authority (SAGIA), ovvero l’Autorità saudita per gli investimenti.
A questo riguardo, il presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin, ha affermato: “E’ una visita che ci onora e testimonia il nostro impegno a sostenere su più fronti l’internazionalizzazione delle imprese. Il baricentro dell’economia mondiale si sta spostando, dobbiamo essere pronti a cogliere ogni opportunità.” Aggiunge, inoltre, che in Arabia Saudita sono diversi i settori che stanno registrano una significativa crescita, quali meccanica, materie plastiche, trasporto, energia, infrastrutture.

lunedì 6 giugno 2011

Ryadh punta sull’energia nucleare, previste 16 centrali entro il 2030

A causa dell’esaurimento delle scorte petrolifere che si prospetta in “un futuro non molto lontano”, i paesi della penisola arabica stanno da tempo prendendo in considerazione la possibilità della diversificazione energetica.

L'Arabia Saudita ha di recente reso pubblico un progetto che prevede la costruzione di 16 reattori nucleari civili entro il 2030 e un investimento complessivo di 300 miliardi di rial, che corrispondono a circa 80 miliardi di dollari. Sebbene il programma saudita di diversificazione energetica preveda anche un massiccio investimento sulle fonti rinnovabili, il ricorso all'atomo risulta predominante.
Come annunciato la scorsa settimana da Abdul Ghani Malibari - coordinatore presso l'Agenzia nucleare saudita – in occasione del Forum per l'Ambiente del Golfo tenuto a Gedda,  Ryadh avrebbe lanciato una gara internazionale per la realizzazione dei nuovi reattori: "Dopo 10 anni avremo i primi due reattori […]. Dopo di che, ogni anno ne entreranno in funzione altri due, fino ad arrivare a 16 entro il 2030". Inoltre, Malibari ha precisato che tali reattori andrebbero a coprire circa il 20% del fabbisogno di energia elettrica del Paese.
Il fine del programma è generare energia elettrica per poter soddisfare il sempre maggiore fabbisogno interno e per alimentare gli impianti di dissalazione dell'acqua di mare: Ryadh ospita un quarto degli oltre 7.500 impianti nel mondo e produce, giornalmente, quasi 3 miliardi di litri d'acqua potabile.
Per l'Arabia Saudita l'approvvigionamento idrico è prioritario: negli ultimi anni il fabbisogno idrico in Medio Oriente è aumentato notevolmente ed è necessario l’impiego di un considerevole quantitativo di energia per la dissalazione dell’acqua, un processo che, comportando costi elevati, contribuisce a spingere l'Arabia Saudita nella direzione una fonte energetica continua e a bassi consumi.

mercoledì 1 giugno 2011

Sace assicura investimenti in Arabia Saudita

Nella classifica di operazioni assicurate dal Gruppo Sace, lo Stato arabo si posiziona al terzo posto con 1,6 miliardi di euro, dietro solo a Russia e Turchia.

Nella classifica di operazioni assicurate dal Gruppo Sace, lo Stato arabo si posiziona al terzo posto con 1,6 miliardi di euro, a seguito della Russia con 4,5 miliardi e alla Turchia con 1,7 miliardi. Una situazione molto positiva se si considera che nei primi mesi del 2011 le operazioni assicurate dal Gruppo sono risultate in calo del 2,4% rispetto agli ultimi mesi del 2010.
Le garanzie finanziarie approvate riguardano non soltanto operazioni nel settore petrolchimico ma anche progetti sul fronte delle infrastrutture e di altri settori non-oil.
Come afferma Sace, il contesto di crescita dell’Arabia Saudita dipenderà in gran misura dal rilancio del processo di diversificazione economica promosso negli ultimi anni dal Governo.