Il ministro degli Esteri, Saud al-Faisal ha recentemente
commentato una dichiarazione del viceministro degli Esteri russo, Gennadi
Gatilov, secondo il quale la permanenza al potere di Assad non era una
condizione necessaria per una soluzione della crisi siriana.
Mosca deve "agire
a favore della fine delle violenze e di una transizione politica pacifica, cosa
che le permetterà di salvaguardare i
propri interessi in Siria e nel mondo arabo", ha concluso il capo
della diplomazia saudita.
Hanno certamente influito, oltre alle parole di
Gatilov, un intervento di Vladimir Putin che, nel corso di un incontro di
qualche giorno fa in Germania, aveva dichiarato :”La Russia ha tradizionalmente "longeve e buone relazioni" con
la famiglia Assad, "ma noi non supportiamo nessuna parte". L’intervento
era poi così terminato: “Ci avvarremo di
tutte le possibilità. Noi Russia, ma anche la Germania e tutte le altre parti
faranno il possibile per aiutare Annan".
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