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mercoledì 11 gennaio 2012

Riyad punta su fotovoltaico e solare termico

L’Arabia Saudita punta sull’energia pulita: Riyad intende arrivare a una generazione di energia elettrica da fonte rinnovabile che sfrutti almeno 5 GW di potenza istallata entro il 2020.

L’Arabia Saudita ha elaborato un piano energetico ambizioso: punta ad ottenere il 10% della produzione totale dallo sfruttamento del sole entro il 2020. Si prevede che il fotovoltaico arriverà a soddisfare il 10% della domanda del Paese, mentre il solare termico produrrà 2.200 kWh per metro quadrato.
Se la penisola riuscirà a portare a termine l’impegno preso, potrà conquistare e assumere il ruolo di leader mondiale nella produzione di energia da fonte solare.
Lo sviluppo del comparto del solare, oltre ai vantaggi in termini di ecosostenibilità, porterà alla creazione di 15mila nuovi posti di lavoro: il termine del 2020 spinge a velocizzare la costruzione di nuove centrali elettriche, di impianti per la trasformazione delle materie prime e per la formazione di un network tra le diverse aziende.
Attualmente, sono già stati investiti circa 3 miliardi di dollari per il finanziamento di nuovi impianti nella città di Jubail e in provincia di Al Madinah; inoltre, sono stati impegnati 380 milioni di dollari per la realizzazione di un impianto di produzione di polisilicio che, già entro il 2014, sarà in grado di produrre 3.350 tonnellate di silicio multi-cristallino, materiale utilizzato nella realizzazione dei pannelli fotovoltaici.

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